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Luigi Grasso

 

 

Nato ad Adrano nel 1960. Dopo la maturità artistica a Catania , frequenta un corso di ceramisti.

Le sue opere sono forme robuste e corpulente , esili e snelle che si ergono ora frantumate e sfaccettate , ora compatte e levigate , attraverso manipolazione di materiale diverso , quando , abbandonando il “pennello2 utilizza lo “scalpello” per scolpire immagini plastiche.

Quali siano queste immagini poco importa ,quale supporto , quale materiale , quale la tecnica , quale l’origine , l’emozione o la volontà che le ha causate e generate . Elementi tutti che se fanno l’opera non sono poi l’opera stessa che è forse tutto questo o una sola cosa al di là di tutto : un “discorso visivo” . Un “discorso” con regole da rispettare , con una grammatica e una sua sintassi , una sua punteggiatura , un suo verbo e un suo soggetto da evidenziare ; un “discorso” scaturito dallo studio di tutti questi elementi caratterizzanti , non nasce mai comunque dalla casualità e dall’improvvisazione , perché anche quando lo è ?è sempre la volontà che lo sia , ma al contrario da una scelta consapevole e responsabile dell’artista .

E dietro il lavoro di Luigi Grasso c’è tutto questo al di là del “prodotto finito” che tutti noi siamo invitati ad osservare , c?è quella conoscenza della struttura di base , del linguaggio visivo e del codice iconografico necessaria per poter esprimere e comunicare un messaggio individuale o universale , appartenente tuttavia all’uomo e ai suoi sentimenti , al suo “essere” e al suo “divenire” . Emerge quello spirito d’osservazione che rende capaci all’analisi cosciente per raggiungere una sintesi , quindi afferrare la tonalità personale , mantenere la libertà espressiva anche quando la conoscenza dell’arte li ha resi più esigenti verso sé stessi.

Ha partecipato a diverse manifestazioni riscuotendo ampi consensi ed ottenendo numerosi premi.