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Ho accettato con entusiasmo l’invito del gruppo Centaurea a partecipare con una mia opera alla mostra “Intriganti seduzioni” che vede riuniti in questa sede non soltanto i componenti della Associazione , ma i più qualificati esponenti della vita artistica taorminese.

 

Colta in contropiede dall’amico Calabrò, che mi ha chiesto di introdurre la mostra soltanto due giorni fa,ho preparato alcune brevi note da leggere.

Inizio con un profilo del gruppo Centaurea,costituitosi circa 4 anni fa,che è formato da artisti dalla spiccata personalità le cui sensibilità spaziano dallo sperimentalismo multiforme di Rogika,all'iperrealismo lenticolare di Francesco Calabrò,al disfacimento e moltiplicarsi della forma di Luigi Grasso,alla cifra stilistica di Ghumbert che si frammenta nella spazialità di monadi ipercromatiche,alla ricerca di espressioni linguistiche e materiche di Antonella Moschella,sino alla levità paesaggistica dell’acquarello di Pippo Foti ed al surrealismo visionario di Giovanni Murganti.

 

E’ innegabile che sul tema “Intriganti seduzioni” si sia aggregata e sviluppata , nei singoli soggetti, una creatività,che tralasciando i consueti stilemi,ha saputo rinnovarsi riproponendosi in modo nuovo,talora con immagini astratte,talora chiaramente leggibili,indice della costante ricerca alla quale gli artisti si sono dedicati e si dedicano.

 

Componente essenziale,ispiratrice della mostra è l’Eros ed i desideri ad esso connessi,Eros moltiplicatore di pulsioni che sovente nell’arte pittorica più che essere esplicitamente espressi,sono sottintesi,e questo attraverso le forme e i colori.

Non è sempre l’adesione alla verità a suscitare l’Eros,sconfineremo nel voyerismo,quanto la sollecitazione a vedere,con i valori propri della pittura,oltre i propri occhi,e penetrare in un Universo i cui contenuti si patinano dell’erotismo stesso degli autori.

 

Intriganti seduzioni – non vogliono essere imbroglio,raggiro,ma affascinante proposizione che streghi gli occhi,la mente ed il cuore dei sentimenti.

Così un’altalenante malia che va da temi forti a temi più leggeri la mostra non è soltanto una collettiva , ma opera per opera esprime un mondo il cui eros,più o meno esplicito,non può non lusingare l’osservatore attento.

In questo gioco seduttivo sono stati coinvolti : Aykut Saribas,Patrizia Longo,Vera Spadaro,Valbert,Salvatore Tudisco,Giusy Nucifora,Marisa Cutrona e Mirella Bolognari.

 

L’EROS, sottolinea Centaurea,vuol essere lo spunto per iniziative future,cerchiamo in un percorso innovativo il superamento del “deja vu” , che spesso caratterizza le attività artistiche del nostro paese,e lo facciamo con un tema intrigante con il quale abbiamo voluto confrontarci,emozionarci,e perché no ? Scherzarci su. E ci auguriamo che l’aver utilizzato diversi e svariati strumenti,quali i materiali e le tecniche di supporto alla realizzazione delle opere esposte,vi coinvolgano per la libertà di spirito,la fantasia,il più o meno esplicito erotismo profuso….ed allora che la festa cominci….

 

 

Mirella Bolognari